One Response to “Tropea e la rupe fragile”

  1. Lucio Ruffa ha detto:

    Concordo in tutto e per tutto con l’analisi romantica e bellissima del prof. Di Bella, a cui di certo non manca sensibilità ed acume estetico. Concordo sulla proposta di rimettere in moto il vecchio sistema della regimentazione delle acque così come è stato durante i secoli, oggi il vero ed unico problema della rupe. Occorrono però finanziamenti concreti ed amministratori scrupolosi con la stessa identica sensibilità dell’esimio professore, e non come, da anni ormai, assistiamo all’asta del “chi la spara più grossa” nelle promesse su questo tema. Ne ricordo solo due a puro titolo memorialisti negli ultimi anni: la prima, dell’ex senatore Franco Bevilacqua, che invitato nel 2008 nella sala del consiglio comunale di Tropea dall’allora sodalizio denominato ASCOT promise 20milioni di euro per tale scopo; la seconda, ancor più grossa, del senatore del PD+elle Antonio Gentile, che promise addirittura un DDL con 100milioni di euro per la rupe di Tropea. Ricordo e concludo, per chi volesse spolverare gli annali della memoria, che nel 12 anni fa, venne il sindaco di Orvieto qui a Tropea, in un convegno organizzato sul tema, per dirci come fece lui ad ottenere una legge speciale sulla rupe di Orvieto che versava nelle identiche, se non peggiori, condizioni di quella di Tropea. Chi prese appunti allora? Io si e ci credetti. Chi fece qualcosa nella direzione indicata dal primo cittadino della città Umbra? Nessuno degli ex amministratori! Ad maiora mia bella, mio amore, mia meravigliosa Tropea!

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