5 Responses to “Ulivi e lacrime”

  1. Rombolà Giuseppe ha detto:

    Il guaio e’ che dopo aver speso circa 4 milioni di euro c’è solo il nulla, con questi soldi quanta energia elettrica poteva produrre il comune di Drapia dal sole e quanta anidride carbonica non veniva immessa nell’ambiente e sarebbe stato, il primo comune d’Italia a rispettare il trattato di Kioto. Povera classe politica ignorante che si crede di sapere tutto, arrogante che non vuol sentire nessun consiglio creando solo disastri su disastri.

  2. rosa pungitore ha detto:

    povera la nostra terra in mano a questi ignoranti e cretini ecc ecc

  3. carmelo ha detto:

    Che senso ha un’opera simile in un momento storico come quello che stiamo vivendo. Questo spreco di soldi pubblici e’ un insulto per le famiglie che non arrivano a fine mese. Il nostro territorio ricco di risorse agricole, paesaggistiche, sypriche e archeologiche, ma non utilizzate. Altri comuni nella nostra calabria con ruderi e pietre antiche hanno fatto fortuna e qui a Drapia tombe e rovine di un popolo che occupó questo meraviglioso territorio, vengono distrutti dalla ruspe. Poi centinaia di alberi abbattuti e tagliati, tanti ulivi, che forniva ai proprietari olio di ottima qualitá quindi una fonte di guadagno in un periodo di crisi. Chi ha progettato, autorizzato e voluto questo scempio lo ha fatto per cosa. Non certo per il bene degli abitanti di caria e del comune di Drapia, che ora oltre il danno subiscono la beffa per un’opera incompiuta

  4. La ns Terra non deve sopportare soltanto l’handicap della sua posizione geografica e quello della sua accidentata orografia, ma anche quello, molto più grave, della assoluta incapacità di coloro che sono stati “nominati” per indirizzarne lo sviluppo nel rispetto dell’ambiente e dei Calabresi, che ci sono nati, mentre non sanno fare altro che tutelare i propri interessi, anche “violentando” il territorio con opere che non tengono in alcun conto la cultura, la storia, la natura e la sua destinazione, spesso anche poco funzionali, quando addirittura, non inutili !! Per chi decide, sopra tutto e sopra Tutti, l’importante e’ fare “qualcosa”, non cosa….fare !! Ecco poi…….le “cattedrali nel deserto”, anche se questa potrebbe essere, al massimo, una…..”cappella” !! I casi come questo, I Cittadini ed i loro rappresentanti, i Politici, se ce ne fossero, dovrebbero denunciare e chiedere i danni agli “autori” di questo scempio, altrimenti, sono loro ….complici !!

  5. francesco pugliese ha detto:

    Parole belle e amare, grazie prof. Di Bella
    Uno scempio così offende la storia, l’uomo e la sua dignità. Come si può essere così duri e insensibili?
    Ma le denunce non bastano più; lassù se ne fregano, con sempre maggior arroganza.
    L’unica via è la educazione e la reazione dei cittadini; e poi ognuno faccia la sua parte perché siamo oltre l’immaginabile

    Francesco Pugliese

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