
Le toccanti e commoventi parole, pronunciate da Mimma Vita al termine della Messa funebre nella chiesa parrocchiale di Brattirò, dedicate al marito defunto Agostino Rombolà (Taleu).
Agostino mio,
Desidero rivolgerti un saluto pubblico, quello privato ce lo siamo già dato, perché per questa comunità sei stato per lungo tempo anche un uomo pubblico. A questa comunità, nella quale sei nato e vissuto, per la quale ti sei speso senza risparmio, sempre anteponendo i suoi interessi ai tuoi nei tempi in cui l’hai servita, voglio dire che oggi sta salutando un figlio speciale, un uomo buono, un vero galantuomo. Negli anni in cui ti sono stata accanto non ti ho mai visto rifiutare un aiuto a chi ti chiedeva aiuto, potendo e spesso anche non potendo. Non ti ho mai visto dire un no o voltare le spalle, o delegare a qualcun altro o trovare scorciatoie facili. Non ti ho mai visto agire per secondi fini o ingannare qualcuno o mancare di rispetto. Ai miei occhi sei e sarai sempre il più buono, il più generoso, il più leale, il più umano degli uomini. In questa breve e lunghissima malattia, che è stata di una violenza inaudita, non hai smesso un attimo di lottare e di sperare, dando prova a noi del tuo incredibile, meraviglioso ed esemplare attaccamento alla vita. A quella vita che andava diventando un filo sempre più sottile ti aggrappavi con la forza e l’accanimento che ti hanno sempre contraddistinto in tutte le tue battaglie. Mai un attimo ho visto rassegnazione a cedere.
Voglio dirti che io, Giovanni ed Eleonora porteremo avanti la tua determinazione, la tua fame di vita, la tua sete di giustizia sociale, di equità, di umanità giusta; porteremo sempre con noi come un marchio stampato nel cuore il tuo esempio di bontà e generosità, ma tu guidaci, come hai sempre fatto, con la tua forza e il tuo ottimismo. A questa comunità auguro che qualcuno possa raccogliere quel seme di passione e dedizione disinteressata che tu hai piantato.
Mimma Vita



