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La scuola media di Brattirò

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Fu istituita nel 1961. Il primo “edificio scolastico” fu una casa in località “Gutumazza”, distante dal centro abitato circa un chilometro, data in affitto dalla famiglia Barone Adesi di Tropea.

Poi fu un locale in via Vittorio Emanuele n. 92, nel centro del paese.

Nei primi anni Settanta fu costruito l’edificio scolastico in via Vittorio Emanuele n. 7.

All’epoca c’erano due corsi perché la scuola era frequentata da tutti gli alunni del comune, quindi dai ragazzi di Drapia, Gasponi, Caria e Brattirò.

Cito il personale docente e ausiliario del comune di Drapia, relativo ai nativi del comune. Presidi: Ruffa Rocco (1920-1990), di Drapia; Rombolà Pasquale (1927-1998), di Brattirò. Professori: Rombolà Girolamo (1931), Rombolà Pasquale (1939), Rombolà Ferdinando (1943-2021), Di Bella Antonio (1940-2015), Vita Giuseppe (1944-2014), Rombolà Maria Rosaria (1947-2018), Rombolà Caterina (1930), Teodoro Gaetano (1936-2019). Collaboratori scolastici: Furchì Francesco (1919-2009), Artesi Raffaele (1938-2011), Petrolo Michele (1937-1996), Naso Domenico (1936), Loiacono Giuseppe (1938), Mazzeo Nicola (1950-2013).

In seguito ci fu una sede staccata in località Sant’Angelo, dove, oltre agli alunni dell’Ostello della Gioventù, creato da don Gerardo Ruffa (1910-1992), si iscrissero ragazzi di Caria, Gasponi e Drapia.

Negli anni Novanta le scuole cominciavano a sottrarsi per mancanza di alunni e perché la nuova politica scolastica prevedeva l’accorpamento, con riduzione di costi. In proposito, l’operato dei presidi era importante, ma il preside della Scuola Media di Drapia era Fiumara Antonio, che poco o nulla fece. Tentammo di “salvarla” coinvolgendo la popolazione. Tutti vennero trascinati e interessati e furono organizzati gruppi di occupazione fatti da cittadini a turno, da insegnanti e da alunni.

La scuola fu così presidiata, anche di notte, per una quindicina di giorni.

Abbiamo fatto articoli sulla Gazzetta del Sud, e venne un giornalista di Rai Tre a fare un servizio e a intervistarci. Capitanai una delegazione di cinque persone di Brattirò e, tramite il dottore Luigi Vincelli, Sovrintendente Scolastico Regionale, una squisita persona che conoscevo da venti anni e col quale c’era un rapporto di amicizia, anche familiare, nonché professionale perché curai diverse volte lui ei familiari, ottenni un incontro col Provveditore agli Studi di Catanzaro, dottore Anzani. Costui ci disse chiaramente che nulla si poteva fare per evitare l’accorpamento, quindi l’unica via era farsi valere a che la nostra scuola “si accorpasse” ad altri istituti e “non fosse accorpata” ad altri istituti. Era anche un problema tra presidi e amministrazioni. “E’ un fatto vostro, dottore – mi disse Anzani – dipendesse da me non ci sarebbero problemi. La partita se la devono giocare il preside e l’amministrazione…”.

La partita fu perduta per inefficienza e “disinteresse” del dirigente scolastico e la Scuola Media di Drapia fu accorpata a quella di Ricadi.

Pasquale Vallone

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