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Incendiata auto a Brattirò: indignazione e solidarietà

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Giorni addietro è stata incendiata l’auto di un familiare di Doretta Rombolà, consigliere comunale di minoranza di Drapia. Probabilmente si è trattato di un fatto di origine dolosa. Le forze dell’ordine stanno indagando sull’accaduto. Ritengo poco probabile possa trattarsi di un fatto legato all’attività politica della Rombolà. Trattasi, più probabilmente, di un atto da collegarsi all’attività di famiglia; ma, come detto, le indagini sono in corso di svolgimento, e nulla si può escludere.

Personalmente, dopo pochissime ore dall’accaduto, ho contattato sia il diretto interessato, sia Doretta, carissimi amici di famiglia, per manifestare la mia totale solidarietà -cosa che ho fatto anche sui social – per spronarli e incoraggiarli – ulteriormente – a denunciare e cercare di ottenere chiarezza per individuare e punire i colpevoli.

Ora amplifico la mia indignazione e la mia solidarietà attraverso il mio blog.

Di seguito, in corsivo, il messaggio degli altri due consiglieri del gruppo di minoranza drapiese, Pino Rombolà e Antonio Vita, i quali hanno diramato un comunicato stampa.

Aggiungo una breve considerazione, peraltro già esternata su Facebook, riguardante – di striscio – la vicenda.

L’amministrazione comunale di Drapia ha pubblicato sul suo profilo istituzionale un comunicato, con ogni probabilità rivolto a questa vicenda, ma privo di riferimenti specifici in cui, tra l’altro, si parlava anche di altri attentati subiti da non si sa chi, non si sa quando, non si sa dove.

Un’imprecisione (definiamola così… eufemisticamente) che ha creato disorientamento: in molti si sono chiesti cosa fosse successo, dove – come – quando, tra l’altro non ottenendo alcuna risposta da parte dell’amministratore della pagina che ha dimostrato scarso rispetto nei confronti di chi ha esternato una legittima richiesta.

Una pessima figura di chi, in modo del tutto inadeguato, gestisce la comunicazione dell’ente.

m.v.

Abbiamo appreso, con sentimento di amarezza misto a paura il vile attentato incendiario (oramai sembra certo essere di origine dolosa) nel quale, qualche notte addietro, è andata completamente distrutta l’autovettura di uno stretto famigliare della nostra capogruppo consigliera comunale Doretta Rombolà e che solo per puro miracolo non ha provocato danni importanti alla giovane azienda vitivinicola, da qualche anno avviata dalla sua famiglia.

Si tratta di un atto vile che oltraggia l’intera comunità drapiese e ferisce la dignità di un intero territorio.

Auspichiamo che i Carabinieri, prontamente intervenuti, individuino gli autori assicurandoli alla giustizia.

A Doretta e alla sua famiglia i rinnovati sentimenti di vicinanza ed amicizia di fronte ad un gesto così vile ed ai cittadini tutti da parte nostra un rinnovato impegno a sostenere assieme in ogni momento, la cultura della legalità e di una più salda e solidale convivenza civile.

Pino Rombolà e Antonio Vita

Consiglieri Comunali Gruppo Viviamo Drapia

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