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Mi ha chiamato il sindaco

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Continuiamo a parlare del pozzo misterioso e della statua di Ercole ritrovati, fortuitamente, nelle campagne brattiroesi più di un secolo fa (leggi il primo post, leggi il secondo post).

Come detto, sono stato contattato da diverse persone e molti, dai racconti dei nonni e dei bisnonni, indicano il medesimo luogo, quindi, possiamo dire di aver individuato l’area dove, con ogni probabilità, si trova il pozzo.

Tra queste telefonate mi ha fatto piacere ricevere anche quella del sindaco di Drapia, Antonio Vita, il quale, nel manifestare interesse verso la questione e garantire il suo impegno, mi ha detto che anche sua nonna raccontava, tramandando a sua volta dai genitori, di questo pozzo (noi lo chiamiamo “pozzo” perchè così lo chiamava la nostra fonte, ma può trattarsi di qualcosa di simile. Dovrebbe essere, comuque, un manufatto particolare e antico).

Cosa si può fare di concreto?

Penso, l’ho detto al sindaco e lo dico a voi, che sia opportuno coinvolgere studiosi della materia per un approfondimento delle fonti disponibili e delle testimonianze, per poi segnalare il tutto con un dossier indirizzato alla Soprintendenza e garantire, come Comune, il supporto necessario per futuri scavi.

Dovessimo riuscire a riportarlo alla luce e, come si spera, dovesse rivelarsi un qualcosa di interesse storico e archeologico, potrebbe diventare uno dei simboli del paese nel quale riconoscersi e del quale esserne orgogliosi.

Non penso si tratti di un qualcosa di particolarmente oneroso o dispendioso. Forse, più che di soldi, c’è bisogno di interesse, impegno e applicazione. E ne vale la pena.

MarioVallone

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