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“Drapia in Europa” scrive al prefetto

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Continua la condivisibile, sacrosanta, battaglia dell’associazione Drapia in Europa per la messa in sicurezza del versante all’entrata del centro abitato, unica via d’accesso al paese capoluogo del comune.

Abbiamo più volte affrontato il tema e continueremo a farlo nella speranza che si possa raggiungere al più presto un esito positivo e risolutivo della questione.

Di seguito la lettera inviata dal sodalizio al prefetto, missiva firmata da tanti cittadini drapiesi:

ASSOCIAZIONE  CULTURALE “DRAPIA IN EUROPA”

C.da Sottocuntura s.n.c. 89862 DRAPIA (VV)

Codice Fiscale 96027440799

e-mail: drapiaeuropa@libero.it

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A S.E. il Prefetto di Vibo Valentia

Corso Vittorio Emanuele III

89900 VIBO VALENTIA

OGGETTO: Frana S.P. n. 18 – Drapia. Petizione popolare per ripristino condizioni sicurezza.

Ill. mo sig. Prefetto,

sono passati quasi quattro anni (ripetiamo: quattro anni!) da quando, con ordinanza n. 1 del 05/01/2011, il sindaco pro tempore del Comune di Drapia dispose la chiusura temporanea [sic] della strada indicata in oggetto a causa di movimenti franosi da dissesto idrogeologico “fino a quando non saranno ripristinate le condizioni di sicurezza”. Millequattrocento giorni durante i quali:

1)       l’ordinanza è stata sistematicamente violata da tutti (comportamento necessitato, visto che quella in questione è l’unica strada che collega Drapia al resto del mondo);

2)      poco o nulla si è fatto in vista del ripristino delle normali condizioni di sicurezza, prova ne sia che l’ordinanza è tuttora formalmente in vigore;

3)      nessuno si è preso la briga di spiegare ai cittadini drapiesi le ragioni dell’abnorme ritardo nell’adozione delle misure necessarie a rimuovere la situazione di pericolo, nonostante le insistite richieste in tal senso di singoli cittadini, associazioni e comitati costituiti ad hoc.

Per i dettagli della vicenda, La invitiamo alla lettura di quanto già sottoposto all’attenzione del Suo predecessore con lettera (mai riscontrata) inoltrata agli Uffici di Prefettura tramite mail del 15/07/2013 (ndr CLICCA QUI PER LEGGERE LA LETTERA).

Ci permettiamo solo di rimarcare come l’inaccettabile perpetuarsi di tale scandalosa situazione continui, ancora oggi, ad esporre a grave rischio i beni primari della vita e dell’integrità fisica di chi si vede quotidianamente costretto a percorrere la strada in questione.

Questo stato di fatto – indegno di un paese civile – e la sacrosanta indignazione dei cittadini che, unitamente alla scrivente associazione proponente, sottoscrivono la presente petizione, ci spingono a chiedere un Suo intervento finalizzato a:

a)      intercedere presso gli organi della Protezione Civile, sollecitandoli a porre immediatamente in essere almeno quegli interventi necessari a scongiurare il pericolo più incombente (l’eccessiva trazione esercitata dai detriti franosi sulla rete di protezione, collocata sul versante a monte della strada, ne rende assolutamente indifferibile lo svuotamento e un’acconcia risistemazione della stessa);

b)      sensibilizzare le autorità competenti a imprimere una decisa accelerata in vista del completamento dell’iter necessario ai fini dell’impiego del finanziamento di € 700.000,00, stanziato per risolvere la problematica in oggetto nel quadro dell’Accordo di Programma tra MATTM e Regione Calabria, siglato in Roma in data 25/11/2010, finalizzato alla programmazione e al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico. Ciò con la speranza di poter “beneficiare” di un’ulteriore proroga, posto che il 31/12/2014 scade il termine (già prorogato due volte) entro il quale le risorse in parola dovranno essere impegnate attraverso l’assunzione di obbligazioni giuridicamente vincolanti, pena l’avvio delle procedure di revoca.

Conoscendo la Sua particolare sensibilità verso questo tipo di problematiche, siamo certi che già nei prossimi giorni avremo concreti riscontri del Suo interessamento, almeno per quanto riguarda gli invocati interventi emergenziali. Tuttavia, non possiamo esimerci dal renderLa partecipe, nella Sua qualità di rappresentante dell’Autorità statale a livello periferico, dell’intenzione di molti dei firmatari della presente di disertare le urne, in occasione delle prossime elezioni regionali, qualora non si percepissero a breve tangibili segni nella direzione del ripristino delle condizioni di sicurezza: non vi è, infatti, ragione alcuna di continuare ad esercitare un diritto finalizzato ad investire di rappresentatività politica chi, ai vari livelli istituzionali, almeno finora, delle esigenze di sicurezza della fonte della sua legittimazione ha fatto mostra di interessarsi assai poco.

Nella certezza di poter contare sul Suo autorevole intervento, La ringraziamo anticipatamente e, rimanendo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento che dovesse  reputare necessario, La preghiamo di voler gradire i nostri rispettosi saluti.

Si allegano alla presente n. 16 fogli con le sottoscrizioni di n. 128 cittadini drapiesi.

            Drapia, 8 novembre 2014

Rodolfo Mamone

                                                            Presidente associazione DRAPIA IN EUROPA

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