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Frana Drapia, appello al sindaco

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14/08/12. Un gruppetto di cittadini residenti nel paese in cui ha sede il municipio (per la precisione 11 persone) hanno inoltrato al sindaco di Drapia, Alessandro Porcelli, la richiesta di un incontro pubblico per discutere circa i fenomeni di dissesto idrogeologico in atto lungo i versanti della strada provinciale 18.

Si tratta dell’ unica via di comunicazione per l’accesso al medesimo paese, strada che da alcuni anni è interessata da fenomeni di smottamento e che rappresenta quindi un serio rischio isolamento per il centro abitato (metà carreggiata è chiusa al transito proprio perché dal versante vengono giù di continuo massi e fango). Da circa due anni è disponibile un finanziamento regionale di 700 mila euro non ancora impiegato, sul quale il primo cittadino in passato era intervenuto, tramite il nostro giornale, per sollecitare la Regione a velocizzare la procedura per l’inizio dei lavori. La richiesta di incontro di cui stiamo parlando è firmata dal “Comitato spontaneo pro tutela pubblica incolumità”.

“La presente -si legge nel documento- è per chiedere alla S.V. un incontro pubblico volto a chiarire ai cittadini drapiesi le ragioni dell’eccessivo ritardo nell’adozione delle misure idonee a rimuovere la situazione  di rischio idrogeologico richiamata in oggetto, fonte di grave e continua minaccia per tutti gli abitanti di Drapia e per chiunque abbia la necessità di percorrere tale via di comunicazione.”

Nelle intenzioni del comitato vi è quindi la necessità di chiarire questa situazione e capire se e quando si interverrà per risolvere il problema. “L’occasione -scrivono inoltre i cittadini nel prosieguo della richiesta- potrebbe essere propizia anche per rendere note le ragioni che hanno indotto l’amministrazione comunale ad escludere il capoluogo Drapia dal riparto dei quasi 600 mila euro tra fondi di bilancio e mutuo con la Cassa DD. PP., destinati alla riqualificazione e al decoro urbano dei centri abitati.”

MarioVallone

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