6 Responses to “Una riflessione…”

  1. Giuseppe Pugliese ha detto:

    Bravo Mario chissà se un giorno sì prenderà esempio dai comuni vicini..

  2. alessandro remondino e maria teresa farfaglia ha detto:

    e sai qual è la cosa più drammatica? che noi crediamo di essere migliori degli altri….

  3. cesare ha detto:

    …..mentre si cementifica con quella sottospecie di pavimentazione a mosaico per valorizzare (tanto per dire) i centri storici del paese viene permesso di demolire case del centro storico stesso che vengono rimpiazzate da edifici in stile moderno che rendono quindi il centro privo di interesse storico e sono pure di cattivo gusto, quindi mi pare che ci sia un problemino di coerenza, falle si demolire ma poi ricostruire almeno nella facciata in modo che si integrino col contesto in cui si trovano, alcune hanno anche dei bei balconi che si affacciano sulla viuzza che prima non c’erano per non parlare dei colori etc…….a caria inoltre so che il comune sta per espropriare delle case fatiscenti in una viuzza molto caratteristica del centro storico per demolirle e costruire magari un bel palazzo a vetri………il comune di Drapia è a ridosso di Tropea e ha numerose risorse prima di tutto naturali, boschi, fiumi, vallate, la via dei mulini e punti panoramici spettacolari ed il tutto a 4 passi dal mare, tutti però sconosciuti e irraggiungibili e forse per questo rimangono ancora belli ed intatti come sono, si potrebbe ovviare al problema cementificando e continuando a dare il permesso di costruire palazzine di 5 piani come si è fatto sino ad ora, la piana sotto brattirò ad esempio è un posto magnifico ma vedere delle palazzine da Roma Eur non mi pare che contribuisca a rendere il territorio appetibile e valorizzato, poi ci sono i vari fari senza lampada visibili dalla costa come quelli di Caria e Brattirò per i quali veniamo derisi dai pescatori di Tropea che giustamente ce li hanno quasi sotto il naso mentre lavorano, chissà se un giorno daranno a me il permesso di costruire la mia casetta ad un piano nel mio modesto terreno agricolo…no, aspetta, però non si può costruire su un terreno agricolo…ma allora….no ma forse se costruisci in altezza si può fare….forse comincio a capire!!

  4. Eugenio ha detto:

    Sono pienamente d’accordo con quanto sopra esposto.
    Credo anch’io che il nostro comune abbia moltissime potenzialità turistiche e non solo.
    Noi giovani possiamo fare molto affinché le cose cambino, dobbiamo solo trovare il giusto punto d’incontro.

  5. Rombolà Giuseppe ha detto:

    Il problema che cementificare non ci vuole molta maestria si chiama la betoniera e vai con il cemento lo si spalma e qualsiasi può avviare una ditta, inoltre progettare e costruire in cemento armato con i computer oggi i più lo sanno avviare, inoltre il ritorno economico è rapido perchè cementificare si fa alla svelta ecco perchè si costruiscono cacatori come li chiami tu Mario. Il problema e quando si devono ristrutturare e salvaguardare i manufatti del passato consegnateci dai nostri nonni in edilizia come in falegnameria etc. Tanto una cosa è fare una facciata in cemento o calce e un altra e rifare e restaurare una facciata di pietra e calce color mattone come erano le case del paese vecchio di Brattirò che per il 90% sono state rovinate perchè era molto facile imbrattare la facciata di calce e cemento difficile ristrutturarla anche come costo e come artigiani capaci di lavorare per ripristinare una facciata di quel tipo, non so se rendo l’idea.

  6. carmelo ha detto:

    Io dico che un’amministrazione deve decidere e fare il bene delle comunita’ che amministra, quindi col tempo se un’amministrazione ha fatto cose utili per i cittadini si vedranno gli effetti. Quindi le opere buone o cattive si vedranno nel tempo. E saranno agli occhi di tutti.

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