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Il Convegno Diocesano (seconda e terza giornata)

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Dopo la prima intensa giornata di lavori vissuta con la relazione tenuta da S.E. Mons. Antonio Staglianò, Vescovo di Noto, dal titolo “Dal Concilio Vaticano II una nuova icona della Chiesa”, centrata sulla realtà di un Dio che vive nell’umanità dell’uomo chiamato ad essere religioso credente, e, a seguire con la relazione illustrata da Padre Celeste Garrafa, ardorino, Direttore dell’Ufficio Catechistico Regionale, il quale ha sviluppato il tema “Il Cammino della fede e della catechesi dopo il Concilio con riferimento al Catechismo della Chiesa Cattolica”, la seconda giornata del Convegno Pastorale della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, avente a tema “Concilio Vaticano II e Catechismo della Chiesa Cattolica: Porta della fede”, organizzato in vista dell’apertura dell’Anno della Fede indetto dal Santo Padre Benedetto XVI, ha visto al lavoro oltre 400 laici delegati provenienti dalle varie realtà parrocchiali diocesane che hanno dato vita a sei Laboratori Tematici:La Chiesa del dopo Concilio: strutture di partecipazione e coinvolgimento dei laici; Chiesa-Parrocchia missionaria e territorio: quale impegno per una evangelizzazione mirata; La Pietà popolare: un’opportunità per evangelizzare la fede adulta; Itinerari catecumenali di catechesi: dalla iniziazione cristiana ad una fede responsabile; I Catechisti e la loro formazione per una efficace iniziazione cristiana; Parrocchia-Famiglia ed iniziazione cristiana. I sei gruppi di lavoro, coordinati da un’equipe di sacerdoti, hanno registrato un’intensa partecipazione e coinvolgimento dei laici ed un appassionato impegno, sviluppando un dibattito a 360 gradi alquanto interessante e dal quale sono emerse molte proposte per una missione ecclesiale più incisiva ed organica. Una ricchezza di idee, dunque, oggetto di una certa riflessione che convergerà in precise linee guida operative a partire dal corrente anno pastorale, e che rappresenta il frutto della grazia ricevuta dall’evento del Convegno.

Nella terza e conclusiva giornata, svoltasi nella Chiesa Cattedrale di Mileto, anche alla presenza di varie autorità, fra le quali il Prefetto di Vibo Valentia, dopo la Celebrazione dell’Ora Media, presieduta dal Vescovo, mons. Luigi Renzo, don Antonio Farina, Direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano, ha illustrato i risultati dell’indagine svolta nelle 132 Parrocchie della Diocesi, nell’ambito di un organico progetto a livello regionale e nazionale, riguardante lo stato dell’arte della Catechesi dell’Iniziazione Cristiana nella nostra Diocesi. Dall’analisi dei dati rilevati nei questionari proposti (con 33 domande) sono emersi i punti di forza, ma anche le criticità, le esigenze e le richieste provenienti dall’ambito catechistico.

A seguire, sono state presentate, da parte dei relatori, le sintesi dei Laboratori, dalle quali sono emersi i vari tasselli dell’immagine della Chiesa e sono pervenute numerose ed importanti indicazioni, riconducibili all’esigenza di una sistematica formazione dei laici, al ritorno di una Parrocchia in stile missionario, alla rigida applicazione del Direttorio sulle feste religiose, ad una conversione pastorale negli itinerari catechistici per adulti e giovani, allo sviluppo di una catechesi alla vita, alla visione della  famiglia come cammino catechetico e catecumenale.

In seguito, si è svolta la premiazione dei vincitori del Concorso nelle Scuole per il Congresso Eucaristico. Un’iniziativa, curata da don Giuseppe Ferrari, Direttore dell’Ufficio IRC, che ha registrato la partecipazione di decine di scuole elementari, medie e superiori del territorio vibonese.

L’epilogo del Convengo Pastorale Diocesano 2012 è stato vissuto con la celebrazione della Preghiera conclusiva e con l’omelia tenuta da mons. Luigi Renzo, il quale ha tracciato le conclusioni delle tre giornate di Convegno. “Dobbiamo avere il coraggio di guardare in faccia la realtà – ha esortato il Vescovo – perché la Chiesa diventi icona del progetto di Gesù e realtà Eucaristica in relazione con il mondo, in quanto è la sana evangelizzazione che costruiscela Chiesa”. “Dobbiamo essere esigenti e sistematici – ha proseguito mons. Renzo – poiché non è ammorbidendo la posizione Evangelica che si ottiene di più, soprattutto dalle famiglie. Piuttosto, la catechesi sia coraggiosa, coordinata e propositiva”. Quindi, il Vescovo ha evidenziato la necessità di dover varcare la porta della fede con il cuore, di ricercare relazioni umane più costruttive, di rivedere i metodi della catechesi per essere più credenti e credibili, di proporre percorsi catecumenali nella catechesi quale vera formazione cristiana coinvolgente e matura, ed infine di promuovere una sinergia educativa tra parrocchie e famiglie e tra catechisti e genitori. Inoltre, mons. Renzo ha consigliato ai parroci ed ai catechisti di riprendere in mano i seguenti documenti della Chiesa: Orientamenti per il catecumenato degli adulti (1996), Orientamenti per l’iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi (1999), Orientamento per la fede e l’iniziazione cristiana degli adulti (2003). “Dobbiamo proporre la fede senza presupporla – ha sollecitato il Vescovo – con l’impegno a vivere intensamente i quattro pilastri della fede, il Credo, i Sacramenti, i Comandamenti ela Preghiera, e con il proposito di curare l’iniziazione cristiana nelle famiglie e di considerare l’importanza dei sacerdoti nella guida spirituale dei catechisti”. Le esortazioni del Vescovo sono state un anticipo dei temi che verranno approfonditi e presentati ai fedeli della Diocesi nella Lettera Pastorale che mons. Renzo consegnerà il 25 Ottobre nel corso di una solenne celebrazione che si svolgerà nella Chiesa Cattedrale, e nel corso della quale avrà luogo la cerimonia del Mandato ufficiale ai catechisti e agli operatori pastorali.

                                                                            Giuseppe Cultrera

 

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