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Il prefetto Luisa Latella lascia Vibo

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24/01/12. Nuovo incarico per il prefetto di Vibo Valentia, Luisa Latella: in futuro ricoprirà  il ruolo di Commissario straordinario del Comune di Palermo. La dott.ssa Latella lascerà quindi a breve il suo ufficio di Via Vittorio Emanuele dopo circa due anni e mezzo dal suo insediamento (primo settembre 2009).  In questo lasso di tempo il prefetto è stato impegnato su più fronti in una delle zone certamente più problematiche di tutto il territorio nazionale.

Qui di seguito la biografia di Luisa Latella tratta dal sito ufficiale della prefettura vibonese.

Il Prefetto Luisa Latella, nata a Reggio Calabria il 27.11.1953, coniugata con tre figli ha iniziato la sua attività al Ministero dell’Interno il 1° aprile 1982 presso l’allora Direzione Generale della Protezione Civile e Servizi Antincendi per poi essere trasferita presso la Prefettura di Reggio Calabria, ove ha svolto quasi tutta la sua carriera.

Dal giugno 2000 al gennaio 2004 ricopre l’incarico di Capo di Gabinetto.

Nello stesso periodo svolge inoltre le funzioni di Responsabile dell’Ufficio del Prefetto Sub Commissario per l’emergenza ambientale nella Regione Calabria; Vicario del Prefetto Commissario per l’attuazione dell’ordinanza n.2500 del 27/01/1997 per la ricostruzione dell’abitato di Cardeto per un importo di 30 miliardi di lire; Responsabile dell’Ufficio di Supporto al Prefetto Commissario per l’ordinanza di protezione civile n.3296/2003 (emergenza ambientale nel Comune di Villa San Giovanni), per un importo pari a 17 milioni di euro; Funzionario per la sicurezza; Segretario del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica; Responsabile dell’UPS – Ufficio Provinciale per la Sicurezza ex L. n.133 del 2002; Responsabile dell’Ufficio per il monitoraggio delle grandi opere previste dalla legge obiettivo n.223 del 2002.

Nel gennaio 2004 viene nominata Vicario del Prefetto, con deleghe specifiche a presiedere la Commissione di vigilanza dei pubblici spettacoli; coordinare il Gruppo Interforze di cui al d.m. 18 novembre 2002 per i controlli antimafia nei cantieri per la realizzazione delle opere di cui alla legge n.223/2001, c.d.”Legge Obiettivo”; coordinare il tavolo di contrattazione sindacale; firmare i provvedimenti concernenti ricorsi gerarchici avverso provvedimenti del Questore, vittime delle estorsioni e dell’usura, di atti di terrorismo e della criminalità organizzata, autorizzazioni all’ampliamento delle attività degli istituti di vigilanza e di investigazione, diniego delle attività degli istituti di vigilanza e di investigazioni; presiedere il Consiglio Territoriale dell’Immigrazione; coordinare le 13 azioni del “Programma Calabria”, delegato al Prefetto di Reggio Calabria, Presidente della Conferenza Regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza, con Decreto del Ministro dell’Interno del 7 novembre 2005 (il Programma Calabria prevede, tra l’altro, la gestione di 30  milioni di euro destinati ad opere pubbliche  per incrementare la percezione della sicurezza e la coesione sociale in Calabria attraverso la realizzazione di caserme ma anche di infrastrutture civili); coordinare le azioni sul territorio finanziate con i fondi del  Patto “Calabria Sicura”.

Nel gennaio 2008 viene posta in posizione di fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ed assegnata all’Ufficio del Commissario Straordinario per la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, con funzioni di Vicario del Commissario.

Rientrando dalla posizione di fuori ruolo, nel giugno 2008, viene inviata presso il Ministero dell’Interno, Dipartimento per  le politiche del personale dell’amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie, dove assume l’incarico di dirigente in posizione di staff del Capo Dipartimento, quale componente della Commissione permanente per la progressione in carriera.

Dal luglio al dicembre 2008 è posta nuovamente in posizione di fuori ruolo, con l’incarico di Vicario del Commissario Delegato per il superamento della criticità ambientale nel territorio della Regione Calabria. Mantenendo tale incarico viene nominata Prefetto il 1° settembre 2008.

Dal 1° settembre 2009 è Prefetto di Vibo Valentia.

Nel corso della carriera la dott.ssa Latella ha inoltre ricoperto l’incarico di Componente della locale sezione del Comitato regionale di controllo sugli atti degli Enti Locali ininterrottamente dal marzo 1993 al giugno 2000; Commissario straordinario nei Comuni di Pazzano (930 abitanti), Cardeto (2.000 abitanti) Cinquefrondi (6.000 abitanti) Laureana di Borrello (6500 abitanti), Azienda Sanitaria Locale di Locri (a seguito del primo scioglimento per infiltrazioni della criminalità organizzata), Polistena (11.000 abitanti), Marina di Gioiosa Jonica (7.400 abitanti), Bagnara (12.600 abitanti) Palmi (19.980 abitanti), Taurianova (18.000 abitanti), Acerra (55.000 abitanti); Presidente di Commissioni per l’aggiudicazione di gare d’appalto bandite dal Commissario per l’emergenza ambientale nella Regione Calabria, ininterrottamente dal 1998 al 2003; Componente nucleo di valutazione ex art.29/93 nei comuni di Locri, Siderno, Palmi; Coordinatore delle attività relative al funzionamento della Conferenza Regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza; Presidente Consiglio di Amministrazione Ente Morale “Asilo Sant’Antonio” di Cittanova dal gennaio 2001 al giugno 2003; Presidente Commissione Circondariale Elettorale di Locri e di Reggio Calabria.

E’ stata docente in corsi organizzati dall’ANUSCA, Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile e di Anagrafe; dalla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione – sede di Reggio Calabria; dal Ministero Pubblica Istruzione – Direzione Generale Istruzione Tecnica – per Specializzazione post diploma per la formazione di “Agenti della Pubblica Amministrazione nel sistema dei pubblici poteri”.

Il lungo periodo di servizio prestato presso la Prefettura di Reggio Calabria le ha consentito di approfondire tutte le materie attribuite alla competenza del Prefetto in sede ma, in modo particolare, considerata la peculiarità del territorio, caratterizzata dalla presenza di un criminalità organizzata capace d’infiltrarsi in ogni ambito del contesto istituzionale e sociale, le ha permesso di acquisire una conoscenza specifica delle competenze in materia di ordine e sicurezza pubblica e di controllo degli enti locali.

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