2 Responses to “Brattirò, altre cose su Palumbo…”

  1. anna ha detto:

    Caro Mario, con immenso piacere!!! Appena le trovo (perche’ sono finiti negli scatoloni con tutte le altre foto per ristrutturare casa) te le passo da casa, tanto ci passo tutti i giorni per andare a scuola. GRAZIE ANCORA!!!

  2. Vincenzo Rombolà ha detto:

    Mi permetto di segnalarti anche altre “funzioni sociali” che Paulumbo ha svolto nel corso degli anni, ed in particolare vertso la fine degli anni 60. Tra la fine di giugno ed i primi di luglio di ogni anno, prima che la trebbia partisse per i paesi più vicini al mare, dove il raccolto maturava prima, veniva posizionata per alcuni giorni a Palumbo, dove veniva trasportato con i carri il grano per essere trebbiati. Motivo dell’iniziativa:consentire alle famiglie, il cui grano dell’anno prima era finito, di avere un “anticipo” sul nuovo raccolto e poter fare il pane che era essenziale per ogni famiglia. La pula del grano restava poi sul terreno, e costituiva il manto per il campo di calcio per tutto l’anno.
    Altra funzione, per la verità meno nobile, di Palumbo, era quella di essere considerato il luogo dove mettere in atto le contese, soprattutto tra quanti si accingevano a diventare giovani.
    Quanto c’era qualche contesa, di qualsiasi natura, la frase d’obbligo era “Jamuncindi ‘nta Palumbu”. Frase che costituiva una sfida aperta. Era, più che altro, un modo per mostrare i muscoli ed accreditarsi di un coraggio che molte volte mancava…
    Auguri per il vostro impegno.

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