17 Responses to “15 anni fa la morte del prof Franco Rombolà, dimenticato dalla scuola”

  1. Antonio Rombolà ha detto:

    Nei miei ricordi di vita e di sport di Franco Rombolà, posso sicuramente testimoniare il ricordo di un “gentiluomo” nella vita, e un “uomo” nello sport.
    La sua morte, una grande perdita per tutta la comunità Drapiese.

  2. giovanna ha detto:

    grazie Mario…ricordo il Prof…quel giorno…e i nostri giorni di scuola… un saluto a chi ci ha insegnato tante cose..

  3. Giuseppe CUSTURERI ha detto:

    QUALCHE ANNO FA E’ STATO FATTO UN TORNEO CALCISTICO IN ONORE DEL PROFESSOR FRANCO ROMBOLA’ CHE SI E’ DISPUTATO A PARGHELIA TI RICORDI MARIO VALLONE?

  4. stefania rombola ha detto:

    certo non / puo’ capire come soffre / chi sogna strade di cristallo, / calpestando ogni giorno / il nero asfalto. / Cuore d’altri non c’e’ / simile al tuo: / impetuoso e lieve. / Cerbiatto con gli umili / e leone coi potenti. / Sei motivo d’orgoglio / per chi vede in te / il germoglio che dara’ testimonianze.

  5. dominic ha detto:

    Grande prof. Rombola` ho avuto l`onore anch`io di allenarmi col Prof e di averlo anche come insegnate, eravamo in classe assieme Mario e come te e` da allora che non ci metto piu` piede e le cose non e` che siano migliorate piu` di tanto in quella scuola.
    Grazie ancora Mario, so che ci tieni tanto al prof Rombola`!!!!!

  6. Rosa Maria Rombolà ha detto:

    Grazie Mario di ricordare sempre mio padre con grande affetto e stima; nel cuore dei suoi familiari papà sarà sempre presente e sarà sempre “speciale”, ma è bello, che a distanza di 15 anni, il suo modo di essere “speciale” venga ricordato, senza retorica ma semplicemente perchè lui era davvero così…Comunque io quest’estate dopo tantissimi anni sono passata dal Liceo Scientifico (è stata anche la mia scuola); effettivamente è cambiato moltissimo, la disposizione interna degli spazi è stata modificata, l’ingresso è stato spostato. Chi l’ha frequentato in passato non riconosce quasi nessun luogo. L’unica parte della scuola che è rimasta uguale a se stessa è rappresentata dalle due aulette in fondo (prima delle scale per scendere nell’ex aula di disegno), che per tantissimi anni sono state la I e la II A, io ricordo sempre mio padre in quelle aule e li c’è ancora la targa che ricorda il giorno della sua morte. Io sono un architetto e penso che un palazzo storico non dovrebbe mai essere trasformato trasfigurandolo, quando ciò accade, come in questo caso, il luogo che viene conservato diventa la memoria di quello che quel luogo è stato per una parte della sua storia. Penso, che quelle due aulette possano essere considerate un luogo della memoria, non solo per quello che è successo il 30 ottobre del 97 ma anche per quello che quella scuola ha rappresentato per chi l’ha frequentata in passato(questo mi sembra già un bel significato). Ti ringrazio ancora per i tuoi scritti, sempre attenti a dar voce al ricordo e al messaggio di mio padre che era quello di fare le cose con infinita passione, impegno, correttezza e semplicità, in un mondo dove spesso questi valori sono mortificati.

  7. M. C. Berardocco ha detto:

    Il ricordo del Prof. Rombolà non svanirà mai dentro di noi che abbiamo avuto l’onore di averlo come insegnante di vita e di cultura. Nella mia classe ha insegnato nel I e nel II anno precisamente negli anni scolastici 92/93 e 93/94 insegnava Latino, Lettere e Storia. Io mi sono diplomato a luglio 1997 e provo una grande tristezza pensando che pochi mesi dopo il Grande Prof Rombolà non ci sarebbe stato più. Ricordo che per noi il prof era diventato più che un amico. Ricordo le cene che organizzavamo a Daffinà a casa di un nostro compagno, e ricordo le partite tra la sezione A e la Sezione B svolte negli anni 96 e 97 arbitrate da lui, vantando una forma fisica perfetta, sempre dietro il pallone e sempre imparziale. Se il professore era eccellente l’uomo era eccezionale. Ciao Franco il tuo spirito immortale è sempre tra noi.

  8. Elena Grillo ha detto:

    ..graie Mario!
    ho sempre pensato che la scuola abbia troppo presto “dimenticato” il Prof. Ci sono tornata un paio di anni fa ed in effetti è tutto diverso.. Dubito che i ragazzi sappiano alcunchè dell’uomo che sta dietro a quella targa, solo chi lo aveva conosciuto poteva cogliere la sua “essenza”.
    Dei nostri Prof, suoi colleghi, ne sono rimasti ancora pochi e spero che la sua memoria in quell’edificio nn sparisca con loro.
    Per noi resterà sempre un caro ricordo ed un esempio di passione per la vita nella sua completezza. Grazie!!

  9. teresafarfagkia ha detto:

    Bravo Mario.
    è giusto ricordare i grandi esempi soprattutto in tempi così bui in cui le persone come il professore Rombolà non esistono più.

  10. Serafino Pantano ha detto:

    Volevo ricordare il Professore “Rumbulà”, come uomo di sport e soprattutto come grande Uomo di vita. Non sono stato suo alunno perchè vivo a Como, ma non dimenticherò mai le lunghe partite pomeridiane nel campo “randi” di Brattirò, i cazziatoni ricevuti.
    Ho ancora nella memoria un episodio in particolare: avevamo
    giocato nel pomeriggio ed avevamo avuto un diverbio verbale
    e ci eravamo lasciati un po’ risentiti, la sera ero in partenza per il rientro (dopo le vacanze pasquali)e ci siamo incontrati; lui si è avvicinato a me e con un grande sorriso mi disse: non sarai ancora incavolato con me? Io risposi, dopo la partita per me era tutto cancellato.
    Ci siamo lasciati scambiandoci un grande sorriso e stringendoci fortemente la mano ci siamo salutati! Non dimenticherò mai!

  11. Alfredo ha detto:

    Era una Persona Fantastica, ricordo molto bene i Suoi allenamenti duri per me che dovevo difendere la porta della nostra squadra. Adesso apprezzo la passione e la dedizione che ci metteva a prepararci ad affrontare le partite e la vita…..un grandissimo Uomo.
    Mannaia U Sindicheiu……ciao Rumbula’!!!!
    Grazie Mario

  12. Antonio Rombolà ha detto:

    In occasione del 15° della scomparsa, rinnovo il mio affetto allo sportivo e all’uomo Franco Rombolà.

  13. Antonio ha detto:

    caro Mario mio padre e’ stato dimenticato anche dall’associazione sportiva che porta il suo nome. E’ da anni che non si organizza nessun evento in sua memoria. Mi chiedo a cosa serve? che obiettivi ha?. Non e’ una polemica la mia ma una realtà. Grazie per l’articolo e l’affetto che provi per lui.
    Ciao papa’

  14. Pasquale "cerza" ha detto:

    Anch’io voglio associarmi alle belle parole per il caro prof.Franco Rombolà,del quale ho un ricordo fantastico sia come prof.ai tempi del liceo scientifico a Tropea che come uomo veramente eccezionale per il suo modo di porsi,la sua serietà,onesta e umanità,è stato di esempio anche per la mia generazione.Grande sportivo e vincente sia a livello fisico che mentale,come potrei dimenticare tutte quelle giornate che ci ritrovavamo tutti insieme per giocare a calcio e anche se a livello amichevole lui metteva sempre il massimo impegno per vincere come tutti gli uomini veri,
    di lui mi è rimasto un caro e indelebile ricordo.
    Grazie prof!!!

  15. Simona Comerci ha detto:

    Vorrei donare un fiore simbolico al professore Rombolà a testimonianza del caro ricordo che ho di Lui. Anch’io ricordo quel giorno triste quando mancò ma ancor più le sue lezioni scolastiche e di vita in quei piacevoli anni di Liceo.Sembra ieri quando diceva le parole di Catone: ” Rem tene, verba seuentur!”.Che tradotta letteralmente significa “Abbi chiaro il concetto e le parole seguiranno”.
    Addio Caro professore!

  16. Giuseppe De Vita ha detto:

    Fra qualche giorno ricorre l’anniversario per la scomparsa del compianto prof.Franco Rombolà.Sono Giuseppe,alunno del prof.Rombolà al Liceo Scientifico di Tropea negli anni 1987,88 e 89.Per caso ho visto questi post e, veramente commosso, voglio ringraziare Mario Vallone e gli altri per le splendide testimonianze.Oggi anch’io sono un docente di lettere e il prof.Rombolà ha contribuito a trasmettermi l’amore per lo studio,per le materie umanistiche in particolare,per le tradizioni e per la vita. Ho un vivo ricordo di lui:galantuomo,sportivo,concreto,gentile,dotato di una simpatia travolgente coinvolgeva me e i miei compagni in tutte le attività che facevamo, comprese le serate a casa sua,a Brattirò.Ero compagno di classe del figlio Antonio, detto Totò,di cui ho letto il post.Abbastanza severo con tutta la classe, con Totò lo era di più… mannaja o’sindicheu. Grazie Professore,verrò come ogni anno a salutarTi i primi di novembre per testimoniarTi ancora il rispetto che meriti.

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